Global Warming in gran parte naturale?
Scritto da 100meteo • Martedì, 8 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Editoriale
Secondo uno studio condotto da Roy Spencer, ricercatore e professore alla prestigiosa University of Alabama in Huntsville (UAH), gran parte del riscaldamento globale osservato dal 1960 ad oggi sarebbe riconducibile a 'cause naturali'.
Nella ricerca Roy Spencer analizza soprattutto 3 indici: la Pacific Decadal Oscillation (PDO), l'Atlantic Multidecadal Oscillation (AMO) e le fasi ENSO (NINO/NINA).
Le loro variazioni nel corso degli ultimi 50 anni sono state correlate con le rilevazioni termiche del CRUTem3 realtive al Nord Emisfero, ovvero l'area del Pianeta dove si è concentrato il grosso del riscaldamento planetario.
Ebbene, modelizzando l'andamento dei 3 indici dal 1900 al 1960 ed effettuando previsioni dal 1960 al 2010, si rileva una tendenza all'aumento solidale con i dati osservati a terra dal CRUTem3.
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Una saccatura collegata ad un centro di azione sul Mar del Nord, evolve verso levante, preceduta da un alito umido sud occidentale e che investe la nostra Penisola.
Regna ancora grande incertezza nelle emissioni modellistiche circa l'evoluzione meteo per il periodo che va dal prossimo weekend ( 29-30 Maggio ) alla festività del 2 Giugno.
Maggio, ultimo mese primaverile e traghettatore verso la stagione estiva, molto probabilmente si aprirà ancora all’insegna di una lunga fase perturbata, di stampo quasi autunnale.
Il calendario segna ormai la fine di Aprile e con la primavera che avanza a grandi passi aumenta anche la voglia dei primi caldi e delle prime tintarelle, soprattutto dopo una stagione invernale fredda e spesso perturbata come quella che abbiamo vissuto.
Quando i primi tepori primaverili rivoluzionano il guardaroba e un'intera stagione lavorativa comincia a pesare, ecco che i pensieri di milioni di persone vanno all'estate.
SITUAZIONE: l'Italia seguita ad essere governata da una circolazione d'aria fresca ed instabile al nord e da correnti mediamente occidentali, che trasportano corpi nuvolosi al centro-sud, in particolare sul meridione e la Sicilia.
Questa primavera si sta mostrando particolarmente dinamica, riproponendo a stretto giro di posta rovesci, temporali, nevicate a quote basse, il tutto alternato a pause più soleggiate e condito da oscillazioni termiche vertiginose, con scarti anche di 10°C da un giorno all'altro.
Il primo mese della primavera meteorologica, ovvero Marzo, è ormai passato, evidenziando una distribuzione pluviometrica e termica piuttosto irregolare sul nostro Paese, com'è tipico per un mese “capriccioso” come questo, ma a livello complessivo entro la norma.
Ci risiamo: dopo qualche giornata di bel tempo e temperature più gradevoli ecco che già una nuova incursione fredda si prepara a scendere sulla nostra Penisola in vista del weekend, portando rovesci e temporali sparsi al Centro-Nord, nonché un repentino calo delle temperature in quota che riporterà la neve anche sotto i 1000m sulle Alpi centro-occidentali ed oltre i 1200m sulla dorsale appenninica settentrionale.
